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Attualità by Elena Schiavon on 14 novembre 2012

Pal Zileri inaugura il nuovo e-shop

Ai fan di Pal Zileri e agli occhi più attenti non sarà sfuggita una grande novità che è online da un paio di mesi: Pal Zileri ha infatti inaugurato il sito dedicato alla vendita online di una selezione di abiti e accessori. Una grande novità che tiene conto della sempre maggiore inclinazione, anche maschile, a comprare abbigliamento (oltre che tecnologia) online, secondo una tendenza che prevede per il 2012 un +18% sulle vendite online, solamente per l’Italia (fonte: GQ). Il digital shop Pal Zileri, che spedisce in Italia, Francia, Germania e Regno Unito, si compone di due macro aree, distinte per gusto e stile: una sezione dedicata all’abbigliamento formale e una dedicata ad un mood più sportivo.

 

La navigazione all’interno del sito è semplice e intuitiva, e vi si può accedere direttamente da questo link o passando dal sito corporate Pal Zileri, dove la news campeggia in Homepage; andando sul sito, si può infatti per prima cosa selezionare il tipo di abito (mood) che si sta cercando e che si vuole acquistare, formale o sportivo. Si entra all’interno della sezione più vicina alla propria ricerca, procedendo nella navigazione e selezionando i capi che si vogliono visualizzare in base a due criteri; il primo suggerisce gli acquisti in base alla tipologia merceologica dei prodotti, che si possono visualizzare nel menù orizzontale in alto (Abiti- Camicie – Giacche – Pantaloni – Maglieria – Accessori); un’alternativa divertente e un’esperienza di shopping più emozionale è quella che consente di costruire il proprio look partendo dal lookbook Pal Zileri: guardando le immagini e gli abbinamenti proposit nel catalogo, si può cominciare a navigare all’interno dello shop prendendo ispirazione proprio dalle bellissime fotografie.

 

Naturalmente all’interno del sito si trova una utile ed esaustiva guida alle taglie per gli acquisti, con anche delle preziose indicazioni su come prendere le misure.

 

Un’esperienza che è decisamente più facile a farsi che a dirsi, contrariamente a quanto si dice di solito delle cose. Aspettiamo i vostri commenti e suggerimenti per migliorare la vostra esperienza di navigazione. Buono shopping!

 


Menswear by Andrea Vigneri on 18 ottobre 2012

Care vecchie slippers


Le slippers evocano l’immagine, così letteraria e mitizzata, dell’aristocratico di fine Ottocento in vestaglia da camera di seta nella sua sontuosa dimora decadente tra il pianoforte, una dormeuse di velluto rosso, qualche libro di filosofia e porcellane cinesi, quel modello di dandy a cui l’uomo di stile contemporaneo guarda sempre con ammirazione e nostalgia, e a questo sentimento è legato il trend, ormai transtagionale, di queste calzature. Indossate di solito con lo smoking, si sono ormai insinuate anche nei look da giorno, spesso in velluto con le iniziali ricamate sopra, sono un oggetto del desiderio dell’autunno/inverno 2012-13 anche per l donne che, almeno in questo caso, cavalcano l’onda lunga di una tendenza sviluppatasi prima per gli uomini. Jimmy Choo, il poeta delle calzature di origine malaysiana, ne ha presentato ben sei stravaganti modelli: camouflage, leopardo in doppia variante (marrone e grigia), floreali e in versione glitter; difficile passare inosservati indossandole, e il loro nome è un’indicazione più che eloquente: “Sloane”. Di tutt’altro sapore il mix delle slippers di Charles Philip che unisce il fascino suggestivo della babuccia marocchina all’eleganza delle calzature inglesi e le smorza con i motivi rigati e la qualità dei materiali lavorati rigorosamente a mano: righe di lana, tweed o lana spigata, sono sia lisce che con la nappina. Giuseppe Zanotti sceglie invece i cristalli per impreziosire i suoi modelli dell’autunno/inverno rigorosamente in velluto e seta: nappine gioiello o slippers completamente ricoperte di abbaglianti pietre, ma c’è anche posto per un tocco di ironia nel modello Super Hero in cui gli Swarovski compongono l’immagine inconfondibile di Spider Man. Più sobrie, ma non banali, le babouche del marchio Made in Italy Superglamourous che curano con particolare attenzione l’aspetto della fattura : sono realizzate con il metodo “a guanto”, cioè i pezzi vengono assemblati al contrario e risvoltati alla fine in modo di assicurare elasticità e comfort; ma il giovane designer Riccardo Libertino non trascura nemmeno l’aspetto estetico, fondendo tutto il fascino di una calzatura classica con i trend, così accanto ai modelli in pelle di vitello in vari colori (crema, verde, viola, arancione bordeaux) e con le nappine ecco comparire altri impreziositi da borchie dorate, altri in tartan, in camouflage e in animalier, fino al broccato del modello “Venice” che giunge proprio sulla scia di un inverno d’opulenza.

Tecnologia by Elena Schiavon on 25 luglio 2012

Blog di moda maschile, una selezione

Quando si parla di fashion blog nella maggior parte dei casi si pensa a giovani ragazze che posano davanti all’obiettivo mostrando i loro look e abbinamenti. Ma il mondo del web e dei blog non si esaurisce in questi seguitissimi blog, e dà naturalmente spazio anche a tutto il mondo dedicato alla moda maschile, mostrando e condividendo le tendenze che non solo nascono sulle passerelle o alle fiere più importanti, ma anche nelle strade e nella quotidianità. Ecco dunque una selezione di blog “al maschile”, dove cogliere spunti per il proprio look, e vedere come viene vissuta la moda nelle strade di tante città del mondo. Molti blog sono blog di “streetstyle” e quindi non esclusivamente dedicati al mondo maschile, ma sono un interessante punto di osservazione “sulla strada”

 

The sartorialist: il più famoso blog fotografico di streetstyle del mondo, fotografa le persone che incontra per strada in tutti gli angoli del pianeta. E’ come fare un giro del mondo stando comodamente seduti davanti al proprio pc.

 

Jak&Jil: un blog anche questo totalmente fotografico che, con una grande qualità e attenzione al dettaglio, ci mostra abbinamenti e mix da sfilate, eventi, insider del settore e non solo.

 

Put this on: una vera e propria guida per imparare come vestirsi, cosa scegliere, come indossarlo.

 

Note a margine: il blog di uno dei più importanti giornalisti italiani, Angelo Flaccavento, che con grazia e arguzia ci aiuta a scoprire lati inediti del vestire maschili, guardando le cose da un punto di vista inedito e tremendamente charmant.

 

A continuous lean: moda ma non solo: lifestyle, food, viaggi, per un personal blog molto curato e dai contenuti variegati ed interessanti.

 

Men’s reverie: blog italiano dedicato alla moda maschile.

 

Face Hunter: un blog di streetstyle fotografico che racconta città ed eventi attraverso i volti e i look delle persone che incontra.

 

Naturalmente in questo elenco (che aggiorneremo) inseriamo anche il nostro Quaderno di stile Pal Zileri, che cerca di darvi ogni settimana degli spunti di riflessione (non solo fashion) su alcune delle tendenze e novità della Rete e non solo.

 

foto in apertura | Jak&Jil

Menswear by Andrea Vigneri on 13 luglio 2012

I costumi per l’estate 2012

E’ scolpita nella nostra memoria l’immagine del sempre elegante avvocato Gianni Agnelli paparazzato negli anni ’80 mentre si tuffava nudo dalla sua barca in vacanza a Cap Ferrat. Dal maestro di stile per eccellenza ci sono tante lezioni da apprendere, tranne questa sua abitudine che, è il caso di sottolinearlo, si trasformerebbe in una catastrofe estetica se si dovesse diffondere al pari dell’orologio indossato sul polsino della camicia. Andare al mare è una vera prova per l’uomo di stile perché paradossalmente, meno ci si deve vestire, maggiore è il rischio di sbagliare. Sulle passerelle della primavera/estate 2012 abbiamo visto molte proposte di costumi pensati per giovani atletici: Dsquared2 ha portato in scena un aitante playboy che ama rosolare sotto il sole di Mykonos di giorno in sgambati slip  per esibire l’abbronzatura nelle discoteche notturne; Versace ha ripreso gli archivi degli anni ’90 e i prestanti gladiatori dei tempi moderni vanno al mare con lo slip più fasciante e dalla iconica greca sull’elestico che li regge, l’ispirazione è sempre un po’ la mai dimenticata Miami; Dolce&Gabbana hanno pensato al loro ideale di uomo mediterraneo, che indossa dei boxer dal doppio strato, così sotto sembra esserci un vero capo intimo e sopra una rete stretta, il tema della loro collezione che pensa ai pescatori dei quel meridione che esiste solo nelle cartoline e nella nostalgia; Dirk Bikkembergs Sport Couture ha dedicato la propria collezione al nuoto, quindi i loro costumi a slip o aderenti boxer bianchi e neri sono pensati per veri atleti. Ovviamente bisogna sempre considerare che le proposte della moda sono da valutare con cautela, prima di tutto perché spesso si tratta di qualcosa concepito all’interno di uno show, secondo perché ciò che funziona su di un modello difficilmente fa lo stesso effetto sull’uomo comune. Bisogna poi valutare un ulteriore aspetto: la forma fisica, per quanto ottima, non cancella i segni del tempo, la pelle non è più fresca dopo una certa età e vedere signori strizzati in costumi che li lasciano seminudi è una cattiva esperienza assai frequente.

Il morbido costume modello boxer lungo appena qualche centimetro sopra il ginocchio, così come quelli presentati dalla collezione Pal Zileri SS 2012, restano la soluzione migliore per chi vuole godersi il mare e il sole in libertà, evitando imbarazzi e mantenendo intatta la propria eleganza.

Menswear by Andrea Vigneri on 10 luglio 2012

I trend della primavera/estate 2013 da Milano e Parigi

Il caldo dell’anticiclone africano ha accompagnato le giornate delle due settimane della moda più importanti al mondo dedicate alla moda maschile, quelle di Milano e Parigi, ancora una volta assai diverse tra loro: da un lato la ricerca di un equilibrio tra le necessità di mercato e la creatività che da sempre contraddistingue il Made in Italy e lo rende vincente, dall’altro i marchi francesi che amano osare, ma a volte finiscono per ripetere qualcosa che non è più novità. Il colore fresco e gioioso (sarà per esorcizzare i tempi di una triste economia?) è stato protagonista delle sfilate meneghine: Salvatore Ferragamo ha virato dalla rassicurante e composta immagine del suo uomo in nome del color block: trench arancioni su pantaloni gialli e viceversa, giacche (mono o doppiopetto) verde acqua e pantaloni azzurri, mentre per la sera il bianco con i dettagli delle medesime tonalità accese; da Gucci l’abito slim si tinge di senape,  arancione, verde mela, aragosta, blu elettrico e carta da zucchero, puntualmente richiamati dalla cravatta regimental indossata sulla camicia bianca; Burberry Prorsum invece ha proposto un uomo che si veste di tessuti metallici lime, azzurri, fucsia e nel bomber li accosta in un contrasto tra maniche e corpo. Quanto alle stampe a Parigi Dries van Noten e Commes des Garcons ripescano dal dimenticatoio il camouflage e lo spalmano nei loro capi oversize, John Galliano opta per il macro-check e disegni floreali tutt’altro che romantici, mentre a Milano la scritta Moschino compare sulle confezioni di detersivo e le latte di metallo stampate, a mo’ di pop art, sulle camicie e giacche e da Ports 1961 bolle colorate e trasparenti si disperdono nel total look. La seta è molto spesso protagonista: nelle camicie e degli accessori di Ermenegildo Zegna, nelle vestaglie da sera di Versace che diventano veri soprabiti, nei pantaloni a righe effetto pigiama di Ann Demeulemeester. Ma il filo rosso che ha legato Milano e Parigi è inequivocabilmente il sandalo, come se dall’Italia alla Francia i modelli si siano spostati direttamente calzandolo, da Belstaff a Lanvin, perfino Miuccia Prada, di solito una voce fuori dal coro diversa da ogni altra,  ha fatto sfilare l’uomo in sandalo francescano indossato col calzino blu, speriamo solo che ciò che contribuisce allo show in passerella non diventi uno spettacolo del ridicolo per strada.Sul piano dell’eleganza sono due le collezioni che più delle altre hanno impresso un segno e che hanno un punto di partenza comune: lo sportswear. Per Corneliani e re Giorgio Armani è tempo di pensare ad un’eleganza rilassata, lontana dai formalismi, fatta di volumi morbidi, tessuti sottili e leggeri, pantaloni con le pinces. Grande lavoro sui tessuti : lino e nappa traforati o tratatti come fossero arsi dal sole per Corneliani che ha scelto una scala di non colori (grigi e marroni); invece  tessuti a stampa in micro rilievo e pelle lavorata ad effetto seersucker conferiscono un senso di tridimensionalità agli abiti nel tradizionale blu inchiostro Giorgio Armani.La collezione Pal Zileri p/e 2013, presentata durante Milano Moda Uomo nel nuovo showroom di corso Matteotti, punta sulla costruzione sartoriale: le spalle sono morbide, i revers leggermente sfilati, i pantaloni scivolano asciutti sulla gamba e slanciano la figura di quest’uomo dalla silhouette avvitata. Sartorialità vuol dire non solo sapiente costruzione, ma anche attenzione ai tessuti, tutti naturali: lane, sete, lini, studiati con composizioni estive. Leggerezza e confort sono anche le parole chiave della collezione Concept di Pal Zileri. L’ispirazione è il celebre film “Il postino” ed in effetti a vederla sembra proprio che i capi vogliano catturare il senso della mediterraneità, un po’ come nella sequenza in cui Massimo Troisi registra i suoni del mare, i rumori dei pescatori che tirano le reti, il risveglio della natura all’alba e il suo placarsi al tramonto per spedire il nastro al poeta Neruda. L’azzurro, il beige, e il grigio chiaro sui cotoni puri o misti a lino non sono mai pieni, ma polverosi; gli impermeabili sono sfoderati, come le giacche decostruite; i tessuti hanno strutture leggere, traspiranti.