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Menswear by Andrea Vigneri on 13 luglio 2012

I costumi per l’estate 2012

E’ scolpita nella nostra memoria l’immagine del sempre elegante avvocato Gianni Agnelli paparazzato negli anni ’80 mentre si tuffava nudo dalla sua barca in vacanza a Cap Ferrat. Dal maestro di stile per eccellenza ci sono tante lezioni da apprendere, tranne questa sua abitudine che, è il caso di sottolinearlo, si trasformerebbe in una catastrofe estetica se si dovesse diffondere al pari dell’orologio indossato sul polsino della camicia. Andare al mare è una vera prova per l’uomo di stile perché paradossalmente, meno ci si deve vestire, maggiore è il rischio di sbagliare. Sulle passerelle della primavera/estate 2012 abbiamo visto molte proposte di costumi pensati per giovani atletici: Dsquared2 ha portato in scena un aitante playboy che ama rosolare sotto il sole di Mykonos di giorno in sgambati slip  per esibire l’abbronzatura nelle discoteche notturne; Versace ha ripreso gli archivi degli anni ’90 e i prestanti gladiatori dei tempi moderni vanno al mare con lo slip più fasciante e dalla iconica greca sull’elestico che li regge, l’ispirazione è sempre un po’ la mai dimenticata Miami; Dolce&Gabbana hanno pensato al loro ideale di uomo mediterraneo, che indossa dei boxer dal doppio strato, così sotto sembra esserci un vero capo intimo e sopra una rete stretta, il tema della loro collezione che pensa ai pescatori dei quel meridione che esiste solo nelle cartoline e nella nostalgia; Dirk Bikkembergs Sport Couture ha dedicato la propria collezione al nuoto, quindi i loro costumi a slip o aderenti boxer bianchi e neri sono pensati per veri atleti. Ovviamente bisogna sempre considerare che le proposte della moda sono da valutare con cautela, prima di tutto perché spesso si tratta di qualcosa concepito all’interno di uno show, secondo perché ciò che funziona su di un modello difficilmente fa lo stesso effetto sull’uomo comune. Bisogna poi valutare un ulteriore aspetto: la forma fisica, per quanto ottima, non cancella i segni del tempo, la pelle non è più fresca dopo una certa età e vedere signori strizzati in costumi che li lasciano seminudi è una cattiva esperienza assai frequente.

Il morbido costume modello boxer lungo appena qualche centimetro sopra il ginocchio, così come quelli presentati dalla collezione Pal Zileri SS 2012, restano la soluzione migliore per chi vuole godersi il mare e il sole in libertà, evitando imbarazzi e mantenendo intatta la propria eleganza.

Tendenze by Elena Schiavon on 3 aprile 2012

Back to 20s: la primavera si ispira ai roaring twenties e al Grande Gatsby

Oggetto non di una, ma di ben tre rivisitazioni cinematografiche (una muta del 1926, una del 1949, una del 1974 e una in uscita a fine anno), la storia del Grande Gatsby, personaggio uscito dalla penna di Francis Scott Fitzgerland, conferma e ribadisce il fascino dell’uomo dandy. Se già a più di un anno di distanza dall’uscita ufficiale della nuova pellicola firmata Baz Luhrmann (lo stesso regista di “Australia” e “Moulin Rouge”) si susseguono foto dal set che ritraggono il protagonista, Leonardo Di Caprio, la moda naturalmente non può che raccogliere e far proprie le influenze e lo stile suggerito dal protagonista della storia, ambientata nei ruggenti anni Venti.

 

Lo stile di questo gangster divenuto miliardario, che ha regalato un Oscar per i costumi alla pellicola agli Award del 1975 (per la pellicola girata da Francis Ford Coppola), a cavallo tra il dandy e lo stile rilassato degli  Hamptons, trova un suo  seguito nelle collezioni maschili per la primavera/estate 2012. Per quanto riguarda la palette dei colori dominano incontrastate le tonalità chiare, dal kakhi al beige passando per il burro e l’avorio.

 

Come si può notare dalle foto che ritraggono Leonardo Di Caprio alle prese con il suo personaggio sul set, ci sono alcuni tratti distintivi dell’eleganza gatsbyana, come la paglietta in testa, che deve essere indossato solo di giorno e deve essere in paglia naturale (e non colorata); unica concessione alla vezzosità, il nastro in gros grain colorato ; risponde perfettamente ai tratti riconoscibili dell’iconografia di questo personaggio il completo tre pezzi, con l’immancabile gilet; la giacca, contrariamente ad una tendenza degli ultimi anni, deve essere morbida, non sciancrata e non avvitata, per cui vanno privilegiati i tessuti morbidi come i lini e i cotoni; ugualmente i pantaloni sono leggermente morbidi e senza risvolto, ma attenzione a non utilizzare mai modelli baggy o bootcut: il taglio è pur sempre classico e segue la linea del corpo; le scarpe sono naturalmente delle stringate bicolore, preferibilmente nelle tonalità del terra bruciata e del caramello.

 

Nella collezione di Pal Zileri non mancano di certo le proposte per chi vuole vivere una stagione un po’ dandy, in equilibrio tra sartorialità, eleganza e un pizzico di eccentricità, per seguire le orme di uno dei personaggi più amati della storia della letteratura mondiale.

Foto | Kika Press

Tendenze by Andrea Vigneri on 19 marzo 2012

I colori della primavera/estate 2012

Reduci dal successo del color blocking, che ha regnato incontrastato durante la scorsa primavera/estate, gli stilisti non hanno certo rinunciato alla freschezza del colore per il 2012. Del resto esisteva un tempo in cui l’abbigliamento maschile era assai variopinto: prima della rivoluzione francese i nobiluomini amavano indossare abiti più stravaganti, dall’Ottocento in poi, con l’avvento della borghesia e quindi degli uomini d’affari, si preferì la seriosità di tinte scure. Non è un caso se quindi con l’arrivo della bella stagione gli uomini preferiscano spogliarsi dei “colori del lavoro” nel tempo libero. Su tutti è il verde a regnare, nelle sue diverse sfumature: acqua, mela, malachite, bottiglia, militare; il giallo (sia canarino che senape) e l’arancione, nelle sue calde tonalità, diventano già più rischiosi: l’ideale è indossare capi di questi colori spezzando magari con una camicia bianca e accessori basic; il rosa va rigorosamente dosato in un dettaglio: il costume, la sciarpa, la pochette da taschino; c’è anche il non colore: quel sabbia che grazie ai tessuti trattati sembra quasi divorato dal sole ed evoca scenari tropicali. Per il look formale si preferisce il grigio (Pal Zileri docet ), così smorzato su alcune passerelle da sembrare quasi un bianco sporco; il canonico blu dell’abito lascia il posto al vibrante blu topazio o al bluette che ricordano la freschezza dei profondi fondali marini. Proprio come Pal Zileri che si ispira ad Ischia, indimenticabile location del cult “Plein soleil” con Alain Delon, così ecco che la palette dei colori viene rubata al paesaggio dell’isola: il grigio delle costruzioni è interrotto dal fucsia e dal lavanda della flora o dall’arancio degli agrumi mediterranei, il blu navy e l’azzurro delle onde cangianti sono spezzate dal giallo girasole e della fauna marina, il color corda evoca la vita da barca. L’estate è una stagione, ma anche uno stato della mente o degli abiti da indossare.