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Appunti di stile by Elena Schiavon on 2 ottobre 2012

Il guardaroba di Mister Grey

Di “50 sfumature di grigio”, tormentone estivo letterario, ne abbiamo letto e parlato in tutti i modi e in tutte le sedi; dalle compilation, ai menù, ai libri di genere che sono stati pubblicati, ai rumors sulla trasposizione cinematografica della serie, non vi è giornale, sito, televisione in cui non se ne parli.

 

Ma se pensiamo al protagonista della trilogia, e magari in un’ottica squisitamente cinematografica e di stile, possiamo azzardare la scelta di alcuni capi nella collezione Autunno/Inverno 2012 Pal Zileri e Lab che sicuramente Mister Grey inserirebbe nel suo guardaroba. Si sa infatti che il protagonista è un giovane trentenne che ha un ottimo gusto in fatto di abiti, che ama i capi sartoriali, o che cadono perfettamente sulla silhouette.

 

Per questo abbiamo giocato a scegliere alcuni look dal catalogo Pal Zileri eleganti e raffinati per l’autunno/inverno 2012 e alcuni scatti dal catalogo Lab Pal Zileri che potrebbe vestire Christian Grey (magari anche al cinema?).

Appunti di stile by Andrea Vigneri on 22 marzo 2012

La valigia perfetta per il weekend in primavera

I bei weekend di primavera sono l’occasione perfetta per concedersi una breve fuga dalla città e rigenerarsi prima di affrontare nuovamente il traumatico lunedì mattina, quindi è necessario evitare che la vacanza comporti anche la più piccola ragione di stress,  ad esempio pensare alla valigia. La premessa fondamentale è prendere un borsone da viaggio e limitarsi a pochi ed essenziali capi che possono essere utili e al tempo stesso salvare dagli imprevisti. Immancabile il blouson, la giacca a vento che ripara dalle intemperie, che può essere piegata facilmente nel bagaglio senza sgualcirsi, che coniuga comodità ed eleganza (non a caso John Kennedy la indossava nel tempo libero e da lì tutti i presidenti degli Stati Uniti ne fecero uso) e che Lab. Pal Zileri declina in blu e in bianco. I chinos tanto cari ad Hemingway sono di certo il modello più comodo di pantalone per chi non voglia cedere alla tentazione dei jeans, ed in effetti sono una scelta di stile preferibile, specie se accompagnati alle scarpe da barca o ai mocassini di impronta preppy. Sotto le maglie di cotone a girocollo o a v (secondo i diversi gusti), si può scegliere se indossare una camicia button down, alla maniera dell’insuperabile Gianni Agnelli, o una polo a maniche corte, il consiglio è che alterniate i due look, quindi inserite entrambe in valigia. Un tocco di stravaganza dandy può essere dettato da una pashmina dalle stampe variopinte ovviamente da abbinare al resto del look. Per l’eventuale cena galante ed elegante ecco una facile soluzione: portate un blazer blu (ricordate che va piegato al contrario e messo sempre in fondo alla valigia, altrimenti rischia di scivolare sugli altri capi e stropicciarsi) e indossatelo con una pochette da taschino di seta che sostituirà degnamente la cravatta (bandita nel vostro weekend di relax). Ma l’insospettabile capo che non può mancare in nessuna valigia resta il costume: che decidiate di andare in un centro benessere o fare in tuffo in piscina, estate o inverno, è ciò che vi serve sempre in vacanza.

 

Appunti di stile by Elena Schiavon on 5 maggio 2011

Icone di stile: Robert Redford

Lontano dagli eccessi del divismo e dalla sovraesposizione mediatica tipica dello star system hollywoodiano nonostante il successo planetario e la rara bellezza, Robert Redford, all’anagrafe Charles Robert Redford Jr., nasce a Santa Monica il 18 agosto 1937. Fin dall’inizio la sua vita è caratterizzata dal dolore: la morte prematura della madre, il rifugio nell’alcool e la morte di un figlio. Muove i primi passi in televisione per poi approdare a Broadway e al cinema, dove conosce il primo successo planetario con la pellicola del 1966 “A piedi nudi nel parco”, seguito da altri film di successo come “Butch Cassidy” e “Come eravamo”, accanto a Barbara Streisand, dove appare in tutta la sua incredibile bellezza. E’candidato all’Oscar con il film “La stangata” (Oscar che vincerà invece nel 1980 con il film “Gente Comune”), ma il successo si consolida con i film successivi: “Tutti gli uomini del presidente”, “I tre giorni del condor”, “Il cavaliere elettrico”, “Brubaker”, “La mia Africa” (con Meryl Streep). Robert Redford si è misurato con il cinema anche stando dall’altra parte della macchina da presa, come regista di alcuni film tra cui “L’uomo che sussurrava ai cavalli” e “Leoni per agnelli”. Il suo impegno politico, il suo aperto schierarsi dalla parte del Partito Democratico americano, il suo impegno sociale e la passione per il cinema indipendente lo hanno portato a fondare il Sundance Institute, da cui è nato poi il Sundance Film Festival, un festival del cinema indipendente (e impegnato) che ha lanciato molti attori e registi tra cui Quentin Tarantino. Nel 2010 ha ricevuto a  Parigi la Legione d’Onore, la massima onorificenza della Repubblica francese, ricevuta dal Presidente Nicolas Sarkozy.

In lui hanno sempre convissuto un’immagine di dio pagano con un grande impegno e attenzione agli aspetti sociali del cinema, tanto che Sydney Pollack, regista con cui ha lavorato spesso e con cui ha creato una delle coppie cult del cinema, disse di lui: “Robert è un ottimo collaboratore, una specie di alter ego per me: era quel giovane principe biondo in apparenza, che aveva tuttavia un’interiorità molto più cupa. Era chiaramente una metafora dell’America. E la maggior parte delle storie che abbiamo girato insieme sono diventate film d’amore, film romantici. Di questo tipo di vicende lui era il prototipo ideale, secondo me. Non ci siamo mai stancati di lavorare insieme. Siamo sempre stati in qualche modo esigenti l’uno nei confronti dell’altro, cercando di ricavare il massimo da ciascuno di noi due. E non perdevamo tempo per sapere quello che avrebbe funzionato o no. Era un grande vantaggio: ci conoscevamo alla perfezione“.

E per un uomo così sfacciatamente bello e impegnato, il look è spesso informale, rilassato e minimal. Pantaloni cinque tasche, spesso jeans, blazer comodi, camicie sbottonate, senza cravatta, abbinati a parka di taglio militare, o giacche di tessuti sportivi come velluto. Il pullover è appoggiato in modo finto-casuale sulle spalle, o sotto la giacca indossa un pullover aderente con collo alto, proprio come possiamo vedere nella gallery, dove potete godere di una selezione di capi della linea Pal Zileri primavera/estate 2011 e di una selezione di capi, sempre Pal Zileri, della collezione autunno/inverno 2011/2012).