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Appunti di stile by Andrea Vigneri on 29 giugno 2012

La valigia perfetta per il weekend al mare


In nome della comodità e della lotta alle alte temperature sentiamo sempre più spesso difendere degli errori di stile che non sono solo delle contravvenzioni alla regole del ben vestire, ma dei veri orrori brutti da vedere e che ridicolizzano chi li indossa, il più delle volte uomini di mezz’età che indossano canottiere o si strizzano in t-shirt stampate. La vacanza al mare è ovviamente un’occasione di relax, per abbandonare formalismi del vestiario, senza mai contravvenire al buon gusto. Cosa non può mancare nella borsa del vostro wekeend? La camicia di lino, fresca, elegante, ma al tempo stesso disinvolta, grazie all’effetto stropicciato tipico del tessuto che scivola morbidamente ed è di soccorso a chi ha trascorso un inverno troppo sedentario e non vanta una perfetta forma fisica: dal colore sabbia alle tinte pastello vanno bene per accompagnarvi in spiaggia, nella gità in barca e anche a cena. Le polo a mezze maniche da indossare con attitudine wasp dentro il pantalone, evitate però il classico blu, meglio le righe baiadera su effetto seersucker proposte da Lab Pal Zileri, intramontabile classico dell’estate. Puntualmente accade che la camicia hawaiana mieta ancora delle vittime e purtroppo, come per il calzino bianco, non si capisce il perchè; ma se proprio ne sentite il richiamo, meglio dedicarvi ad altre stampe che sono il trend di stagione come quelle fanciullesche di Prada o quelle etniche di Burberry. Quanto ai pantaloni, se corto deve essere, allora meglio dei tradizionali bermuda: nati nell’isola dell’Atlantico finirono per essere usati dai militari inglesi che ne abitavano le basi e da lì si sono insinuati nel guardaroba maschile; assolutamente banditi i cosiddetti pinocchietti che arrivano a metà della gamba, conferiscono un aspetto ridicolo e non slanciano la figura. Le località di mare sono anche l’unica occasione in cui potere liberare il piede dalla scarpa ed indossare un bel sandalo di cuoio, magari artigianale o delle espadrillas (preferibilmente le originali Castaner). Un bel cappello a tesa larga completa il look: perfetto per stendersi sotto il sole in spiaggia o su di un’amaca per leggere un bel libro, anch’esso indispensabile nella vostra borsa da viaggio, perchè la cultura si accompagna sempre ad un uomo di stile.

Appunti di stile by Andrea Vigneri on 1 giugno 2012

Il look perfetto per partecipare ad una cerimonia

Le coppie amano sposarsi in estate, sia perché confidano nel bel tempo per il giorno più importante della loro vita, sia per poterselo godere nel bel mezzo delle vacanze. Il dramma si compie per gli invitati uomini, costretti a cerimonie, magari anche sotto cocenti gazebi  in giardino, nel torrido mese di agosto, mentre discrete scollature e gonne sono un sospiro di sollievo per le donne. Il caldo non basta certo a giustificare le libertà stilistiche di troppi invitati che scelgono di sperimentare il casual; le regole in fatto di look per partecipare ad una cerimonia sono poche e semplici. Il padre, i fratelli e i testimoni dello sposo dovrebbero indossare lo stesso abito di quest’ultimo (preferibilmente un morning coat), c’è da chiedersi come interpretare il vecchio galateo al giorno d’oggi di fronte a casi di famiglie allargate, ma meglio tralasciare questa questione. Gli invitati possono scegliere il classico abito a due pezzi, alleggerendosi dello strato del gilet. Bandito il nero, meno che mai il bianco (tranne che non si tratti di una cerimonia su un’isola e allora lo scelgano gli sposi come tema), meglio optare per il grigio e il blu. Gli abiti della collezione primavera/estate 2012 di Pal Zileri sono un ottimo esempio, se il matrimonio è di mattina ecco il grigio chiaro talvolta impreziosito dalle disegnature di gessati e over-check, a due bottoni, il reverse sfilato  né troppo sottile, né troppo ampio, il volume della spalla contenuto: questa è la ricetta di un’eleganza indiscutibile, ma contemporanea, disinvolta. L’accostamento ideale per una cerimonia è la camicia bianca con il colletto alla francese, magari con i bottoni a scomparsa e con i gemelli, mentre sul taschinola pochette, potete indossare anche un fiore all’occhiello. Se la cerimonia è nel pomeriggio e il ricevimento è di sera sarà meglio optare per il blu, allora ecco l’elegante giacca doppiopetto di Pal Zileri oppure gli abiti di Lab. Pal Zileri sempre a due bottoni con tre tasche e sottili gessati o quadri che si intravedono appena e rompono la monotonia del monocromo. La cravatta può essere ancora una volta l’accessorio che fa la differenza, quella in seta è pù elegante, ma rigorosamente mai nero (al contrario delle scarpe che devono esserlo) e mai regimental ad un matrimonio. E ricordate un vero uomo di stile lo si riconosce a tavola, quindi evitate di togliervi la giacca e state attenti a non macchiarvi durante il ricevimento.