Archivi tag: la dolce vita

Appunti di stile by Andrea Vigneri on 13 aprile 2012

Icone di stile: Marcello Mastroianni


“Ringrazio Marcello Mastroianni che con Otto e mezzo mi ha insegnato che si può volere dire la verità senza sapere cosa sia”, così disse il regista Nikita Michalkov ricevendo l’Oscar nel 1994, in effetti quell’espressione malinconica, quasi distante dalla realtà, ha contribuito non poco a scolpire nell’immaginario collettivo il mito del grande attore italiano. Marcello Mastroianni in effetti è il simbolo stesso dell’italianità, non solo perché ha raccontato il paese attraverso quei personaggi che, con piglio camaleontico, ha interpretato, ma perché il suo fascino, unitamente a quello dei suoi grandi capolavori, ha sedotto il mondo. Nato in un paesino in provincia di Frosinone nel 1924, iniziò la sua carriera nel più banale dei modi: facendo la comparsa. Da lì fino alla morte nel 1996 non lasciò quasi mai il cinema e in una filmografia così vasta vale la pena citare almeno due importanti sodalizi. Quello con il regista Federico Fellini, di cui Mastroianni fu l’alter ego, per il quale interpretò “La dolce vita”, “Otto e mezzo”, “La città delle donne”, “Ginger e Fred”, “Intervista” e quello con Vittorio De Sica col quale girò “I bambini ci guardano, “ Ieri, oggi, domani”, “Matrimonio all’italiana”e “I girasoli”. Antidivo per eccellenza, vinse ogni sorta di premio tranne che l’Oscar (per il quale fu candidato ben tre volte). Fu considerato, suo malgrado, un sex symbol, non a caso ebbe una breve relazione con la divina Silvana Mangano e una lunga storia con Catherine Deneuve (dalla quale nacque la figlia Chiara), ma sul grande schermo tutti lo ricordano infatuato come un adolescente di fronte ad Anita Ekberg che lo invita a tuffarsi nella Fontana di Trevi e partner di Sophia Loren in tantissime pellicole. Di proverbiale eleganza, i suoi personaggi restano un punto di riferimento costante nella moda e per i marchi che celebrano la tradizione sartoriale italiana. Indimenticabili l’abito scuro a due bottoni indossato con camicia bianca e cravatta sottile nera (trend tornato in voga da diversi anni) e l’abito bianco del finale de’ “La dolce vita” indossato con camicia nera. Di mezzo la vestaglia da camera di seta e gli storici occhiali Persol 649 di “Divorzio all’italiana”, l’abito gessato a tre pezzi e i guanti da automobilista di “Matrimonio all’italiana”, l’irrinunciabile cappello (modello Borsalino)che conferisce sempre un’aria distinta durante la bella stagione. Pochi uomini al mondo sono in grado di indossare un frac blu, come quello confezionato dalla storica sartoria Farani di Roma per “Intervista”, perchè in fondo l’eleganza non è mai solo un abito, ma è un modo di fare disinvolto e mai artificioso.