Yvan Benbanaste: “Vi racconto il prossimo inverno firmato Pal Zileri”

Appunti di stile by on 6 marzo 2014

Il gusto per l’eleganza sartoriale è tornato di moda, Yvan Benbanaste, fashion coordinator di Pal Zileri non ha alcun dubbio. Lo abbiamo incontrato a gennaio nello showroom milanese dove è avvenuta la presentazione delle collezioni Pal Zileri e Lab. pal Zileri autunno/inverno 2014-2015.

 

Da dove nasce l’ispirazione per la collezione Pal Zileri?


Abbiamo deciso di rendere omaggio al mondo della tradizione sartoriale italiana, perché ormai da un paio di stagioni si è riscoperto il piacere di vestire bene e l’amore per la sartorialità. Simbolo di questa raffinatezza è l’immaginario di Luchino Visconti che per me rappresenta il maggiore esteta italiano. Leggendo dei libri su di lui ho scoperto che da giovane ha lavorato in Francia come aiuto regista di Jean Renoir, e si è occupato proprio dei costumi. Il gusto, l’attenzione e la sua cura per il dettaglio sono esemplari. L’ho scoperto come regista guardando “Il Gattopardo” con una Claudia Cardinale divina e uno splendido Alain Delon, nei suoi film c’è un magistrale controllo dei silenzi, capaci però di raccontare.

 

In cosa si esprime il carattere contemporaneo della collezione?


Nei fitting aggiornati: la vita è alta (altrimenti non è elegante) e appoggiata, così slancia la figura, il fondo dei pantaloni è di 17-18 cm; ci sono anche abbinamenti che giocano sapientemente con i contrasti o fusioni cromatiche. Inoltre abbiamo cercato di portare il know how della sartoria che ci appartiene al di fuori del guardaroba classico e di sviluppare un discorso di ricerca tipico dello sportswear per realizzare dei capi intelligenti. La tecnologia non conosce frontiere.

 

Come è nato il blazer “Doge”?


Un nostro fornitore storico di Biella, il lanificio Colombo, mi aveva proposto un tessuto sottilissimo, una seta manopesca ad effetto foulard tipicamente femminile, difficile da cucire o da stirare. Questa giacca è stata quindi una scommessa e deve il suo nome ad una suggestione: impossibile non pensare a Venezia, una delle tappe della Via della Seta. Così ho deciso di impreziosirla con dei bottoni che riproducono una preziosa moneta quattrocentesca dei Dogi Veneziani.

 

E la giacca “Scooter”?


Nasce dalla collaborazione con Fratelli Tallia di Delfino che hanno realizzato un particolare tessuto. Una saia 100% lana super 130s, catena e trama con filo doppio ritorto, anti pioggia e termoregolata, tiene quindi conto della temperatura corporea e di quella esterna. È un blazer con revers a lancia, tornati di moda, ma difficili da portare: il segreto sta nel centrare la posizione del bottone alla giusta altezza, ossia un pelo sopra la vita, così da slanciare la figura.

 

Lab. Pal Zileri invece è ispirata ad un’immaginario completamente diverso…

 

Dopo alcune stagioni più modaiole, abbiamo ripensato la collezione in chiave più raffinata e urbana, concentrandoci molto sulla scelta dei materiali. Abbiamo pensato all’uomo contemporaneo che vive a New York e la percorre nelle sue diverse zone, restandone suggestionato: i grigi e i marroni dell’East Village di Keruac e Burroughs, il verde militare e il grigio dell’asfalto di Soho, il blu di Long Island.

 

C’è un personaggio che secondo lei incarna lo spirito dell’uomo Pal Zileri?

 

Ce ne sono diversi, uno è sicuramente Ryan Goslin che è dotato di una naturale eleganza, qualunque sia il suo look. C’è anche una serie tv molto bella che ha sicuramente contribuito alla rivalorizzazione dell’eleganza sartoriale: “Suits”, i cui protagonisti sono degli avvocati di Manhattan dal guardaroba impeccabile.

 

 

 

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