L’inverno di Pal Zileri, come in un film di Hitchcock

Menswear by on 26 settembre 2012

Un uomo di stile prova sempre una grande emozione nel rivedere il vecchio cinema che ha fatto storia, non solo per la bellezza e il valore artistico del film, ma anche perché solleticato nel suo gusto estetico dall’eleganza dei divi di altri tempi. Così accade per i film di Alfred Hitchcock di fronte ai divi del passato, citati ed evocati dal modello di eleganza proposto da Pal Zileri per l’autunno/inverno 2012-13. A metà degli anni ’40 si aprì il capitolo delle produzioni americane del regista tedesco che mise a segno alcuni capolavori e ha scolpito nella memoria delle icone: Cary Grant nel 1946, anno in cui interpretò l’agente segreto in “Notorius – l’amante perduta”, aveva 42 anni, era all’apice della sua carriera e sprigionava un fascino maturo che rivive ad ogni visione dei suoi film; con Hitchcock si era già incontrato per “Il sospetto” e lavoreranno insieme ad altri due capolavori: “Intrigo internazionale” e “Caccia al ladro”. L’agente Devlin nel film veniva ripreso spesso di spalle, esaltate dalle giacche importanti, di alta sartorialità, proprio come quelle della collezione a/i Pal Zileri. Viene alla mente l’attore irlandese Richard Todd che con la sua eleganza tenne testa agli abiti di Dior indossati da Marlene Dietrich in “Paura in palcoscenico”, James Stewart in “Nodo alla gola”, nei panni del fotoreporter costretto all’immobilità  nell’indimenticabile “La finestra sul cortile” e del dottore Ben McKenna nel remake “L’uomo che sapeva troppo”. I tessuti follati e gessati dei loro abiti di scena rivivono in chiave moderna nelle microdisegnature melange, nelle grisaglie moulinè e nei principi di Galles con filettature a più colori dei  capi Pal Zileri. Una ricerca cromatica, ma anche la ricerca di uno spirito di uomo, infatti il riferimento alle pellicole di Hitchcock è anche negli ambienti in cui Josh Kloss, protagonista della campagna pubblicitaria Pal Zileri, è ritratto: stanze piene di libri che svelano una profonda cultura, una villa che sembra il set di “Intrigo internazionale” per il quale furono riprodotti gli arredi e i particolari architettonici di Frank Lloyd Wright. I protagonisti dei film di Hitchcock erano uomini dal look formale, mai senza giacca e cravatta, ma pur sempre d’azione, per nulla ingessati nei capi confezionati sapientemente per assicurare la libertà di movimento, proprio come l’uomo Pal Zileri che, grazie alla cura nella fattura, non rinuncia mai all’eleganza, anzi rispolvera quella dei suoi beniamini cinematografici pur restando comodo e rilassato.

I commenti sono chiusi.