Quando e come usare la pochette da taschino

Appunti di stile by on 19 aprile 2012

Nei vecchi film romantici è sempre l’uomo a porgere il suo fazzoletto ad una donna in lacrime, prima ancora era un pegno d’amore che le fanciulle donavano al loro amato o amante, oggi il fazzoletto di stoffa sembra ormai sparito dall’uso comune. Tuttavia, dopo circa 20 anni in cui l’abito maschile è stato letteralmente rivoluzionato dalla moda, il gusto per la buona sartoria di un tempo sembra essersi fatto largo anche tra i giovani, così come il piacere di indossare la pochette da taschino. Purtroppo si tratta di uno di quei piccoli dettagli in grado di smascherare la falsa eleganza: la disinvoltura sul come la si abbina, piega e indossa non perdona improvvisazioni. Prima di tutto bisogna precisare le occasioni in cui la si può utilizzare, la regola è semplice: ogni look che preveda la giacca, indipendentemente dal fatto che si tratti di un abito, un blazer indossato con i jeans, o uno spezzato; la cravatta è irrilevante, anzi  nella bella stagione la pochette ne è una valida alternativa. Se per l’abito scuro formale è indicato il fazzoletto bianco e preferibilmente di lino, in tutti gli altri casi è ammessa una varietà di materiali e disegni. Tradizione vuole che la pochette non si abbini mai alla cravatta, nè abbia lo stesso disegno della camicia: è l’insieme che deve risultare armonioso, richiamando i colori o giocando di contrasto, ma il coordinato è un crimine dello stile. Quella di seta accompagna bene i tessuti ruvidi come le giacche in tweed sulle quali ne risalta la lucentezza, dovrebbe avere l’orlo fatto a mano e si presta particolarmente ad essere piegata a sbuffo: adagiatela sulla mano, afferratela per il centro con indice e pollice, ripiegate la metà inferiore e inseritela nella tasca. Se camicia, cravatta e pochette sono di colori diversi allora è bene indossare un abito scuro che sia un fondo neutro su cui fare risaltare il gioco cromatico. Il cotone si adatta meglio alle giacche sportive, in questo caso il fazzoletto deve essere piegato a triangolo: basta fare convergere al centro tre delle punte e lasciare che la quarta fuoriesca dal taschino. Più classico è il fazzoletto quadrato: basta ripiegarlo su se stesso per tre volte ed ecco fatto. Chi vuole ottenere l’effetto a più punte (mai come in questo caso è fondamentale avere una pochette di buona qualità) deve piegarlo in modo da avere due triangoli quasi sovrapposti, ripiegarlo tante volte quante sono le punte che volete ottenere. Ma non dimenticate la regola fondamentale: la pochette deve sempre essere perfettamente stirata.

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