Vespa, la nascita di una leggenda

Appunti di stile by on 23 dicembre 2011

Cosa faremmo oggi senza lo stile e il romanticismo di questi veicolo a due ruote che ci  regala libertà, divertimento e ci permette di incontrare facilmente i nostri amici?!! Una volta provata la Vespa non se ne puoi più fare a meno. Questo mezzo di trasporto così divertente e giovane prende il suo nome letteramente dall’insetto, ed è il risultato della determinazione di Enrico Piaggio nell’inventare un nuovo mezzo di trasporto economico, divertente e funzionale, senza che si dovesse spendere una fortuna in benzina.

 

Dato che la guerra stava per finire, Enrico studiò tutte le soluzioni possibili per ri-assumere i suoi lavoratori e riaprire gli stabilimenti. In poco tempo, dopo molti tentativi, nacque un mini scooter che si basava sul disegno di una moto utilizzata dai paracadutisti. Il prototipo, conosciuto come MP5, era stato soprannominato “Paperino”, un nomignolo datogli dai lavoratori per la sua curiosa forma. Ed è proprio questa forma strana e goffa che ha richiesto l’aiuto di Corradino D’Ascanio nel ridisegnarla. Corradino non era molto coinvolto nei disegni motociclisti ma era specializzato in quelli aereonautici, e il suo occhio “clinico” servì a migliorarne il profile goffo…  con delle ruote che erano difficili da cambiare.. figuriamoci per le ragazze. Senza tener in considerazione la catena sporca…praticamente una missione impossibile!

La sua passione e perseveranza nel progetto, insieme alla sua grande esperienza nel settore aereonautico, lo portarono a disegnare il mezzo che utilizziamo ancora oggi.

 

Per facilitarne la guida e per agevolare il cambio che tutti conosciamo come 1 -2- 3 mise le marce a destra. Il sedile della Vespa subì grandi cambiamenti: il profilo fu disegnato in un modo tale che il guidatore non prendesse la pioggia o si sporcasse gli abiti. Corradino D’Ascanio necessitò di pochi giorni per ridisegnare la Vespa e preparare il primo prototipo, che fu prodotto a Pontedera nell’Aprile 1946, proprio dove oggi c’è un museo che raccoglie un’ampia selezione di creazioni, il museo Piaggio.

 

Ed è così che è nata la Vespa. Osserviamo ora l’ultimo modello, la Vespa 46,  che è stata disegnata proprio per celebrare il quaranteseiesimo anniversario. La moda, stili, passioni e tradizioni sono cambiati molto negli ultimi anni; la moda è cambiata secondo i tempi e le necessità ma la Vespa e il suo stile classico ed elegante, sopratutto per la moda maschile, si sono mantenute le stesse nel corso degli anni e si possono rivedere nella moda raffinata di Pal Zileri, che riflette perfettamente lo stile di attori come Gregory Peck in “Vacanze Romane”, Jude Law e Vittorio Gassman.

 

In ogni collezione Pal Zileri c’è sempre un nuovo capo per l’amante e il guidatore della Vespa, che nello specifico si chiama proprio “giacca Scooterist”. Nata per proteggere dalla pioggia e dal vento, usando un avanzato sistema tecnologico che unisce lana sottile, cotone e sottilissime fibre gommose, la “Scooterist” garantisce protezione per lo scooterista, eleganza nel taglio e una perfetta vestibilità. Questa giacca viene prodotta con pesi diversi, che variano in estate e in inverno, e nelle nuances del grigio, del blue e nella fantasia a righe.

 

LA VESPA, IL CINEMA E L’AMERICA- La nuova Vespa è stata ancora, come negli Anni Cinquanta, un successo immediato: è stata prodotta in un’ampia gamma di colori con un’identità molto forte ed ha ottenuto un 20% di quota di mercato degli scooter. Nel 2001 sono state vendute 6.000 vespa e nel 2002 più di 7.000.

La Vespa non deve essere vista solo come un prodotto iconico e un fenomeno di mercato, dato che ha avuto un ruolo primario anche da un punto di vista sociale e sociologico. Nel periodo della “dolce vita” la Vespa era identificata con lo scooter.

I giornalisti di altri Paesi hanno definito l’Italia come il “Paese della Vespa” e così la Vespa si è guadagnata un posto nella storia, grazie anche alla presenza in innumerevoli film. La storia continua ancora oggi, grazie al film girato da Audrey Hepburn e Gregory Peck, “Vacanze Romane”: ed è stato proprio questo film a catturare l’attenzione di tanti altri divi del cinema che hanno preferito guidare la Vespa rispetto a altri mezzi a due ruote. Li possiamo ricordare nel films “Quadrophenia”, “American Graffiti”, “Il talento di Mr. Ripley” ,”102 Dalmatians”, senza dimenticare “Caro Diario ” di Nanni Moretti, dove la Vespa compare anche nella locandina.

In servizi fotografici, films e set la Vespa è stata una compagna di viaggi per  Raquel Welch, Ursula Andress, Geraldine Chaplin, Joan Collins, Jayne Mansfield, Virna Lisi, Milla Jovovich, Marcello Mastroianni, Charlton Heston, John Wayne, Henry Fonda, Gary Cooper, Anthony Perkins, Jean-Paul Belmondo, Nanni Moretti, Sting, Antonio Banderas, Matt Damon, Gérard Depardieu, Jude Law, Eddie Murphy, Owen Wilson, Pete Townsend, Nicole Kidman, Gwynneth Paltrow, Uma Thurman, Jamie Oliver and JayKay…solo per citarne alcuni.

 

Articolo di Rosalind Milano Gallieni

 

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